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Porta Ombriano, la censura
all’operato di Bergamaschi

Porta Ombirnao durante i lavori più recenti

La proposta è quella di “censurare pesantemente la modalità di gestione della viabilità posta in essere dall’assessore Fabio Bergamaschi” e di modificare l’attuale circolazione di piazza Giovanni XXIII tramite la “riapertura del doppio senso di marcia in uscita dalla piazza”.

Questo è quanto contenuto dalla mozione sottoscritta dagli esponenti consiliari di centrodestra – Alberto Torazzi, Antonio Agazzi, Tino Arpini, Paolo Patrini, Simone Beretta, Renato Ancorotti, Laura Zanibelli – protocollata il 15 giugno (testo integrale in allegato).
Presupposto da cui partono i consiglieri di minoranza è che la rivoluzione viabilistica di Porta Ombriano sia un “vistoso fallimento” e che abbia “messo in difficoltà il comparto commerciale adiacente la piazza ma anche quello del resto del centro storico”.
L’origine di tutti mali è individuata nella “assenza di una pianificazione e di uno studio preventivi”. Le tre varianti sperimentate dimostrerebbero, secondo i consiglieri, “la mancanza di professionalità, coordinazione e competenza dimostrata dall assessore Fabio Bergamaschi e dalla collega Morena Saltini nella gestione di tale operazione”.

Non solo: non avendo pedonalizzato la piazza, i sottoscrittori sostengono non sia stato perseguito l’obiettivo di abbattere le emissioni. Dunque, “viene da chiedersi quale possa essere il guadagno che l’Amministrazione si proponeva di incamerare, grazie a tale rivisitazione, i cui lineamenti sono rimasti, a lungo, poco chiari”. Drasticamente negativo il giudizio finale: l’intervento su Porta Ombriano “ha causato solamente disagi – concludono i consiglieri – e ha generato un’oggettiva diminuzione dell’afflusso di clienti agli esercizi commerciali nell’intero centro storico”.

[Porta Ombriano, la mozione del centrodestra]

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